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venerdì 30 maggio 2008

brivido estivo...



ma chi si è perso lo speciale del Blasco su Raidue ieri sera?

che dire... ne ho visto a sprazzi grazie a Vcast...

che inizio (con un po' di lisca possibilmente)...

e dopo giorni di Sole, giorni di Pioggia, giorni di Manzo...

voglio andare al mare... con le donne piene di Sole, donne da sole...

Vi svelo un segreto e un anteprima:

segreto: data l'emergenza in rosa, mi hanno chiesto di andare a "giocare" (fare tredicesimo) a Genova.

anteprima: dovrò rinunciare. andrei anche a fare il 16esimo se solo non fossi a Gaiole tutta la settimana e non ci rimanessi per diverso tempo... ciò comporta un innumerovele numero di cose da fare il Sabato... e l'orario è molto "difficile" (20:00): spiegare a coloro che ti aspettano a casa per 5 giorni su 7 il motivo sul perchè te ne vai a Genova (tornando in nottata) invece di passare il tempo con loro e un molto complicato anche se so che capirebbero... il male sarebbe che non capirei io... è passato più di un girone intero e non me la sento... pensate se per puro sbaglio, mi gettano in acqua su 8-3 per gli altri, io faccio prendere il 9 e il 10 gol e la partita finisce 10 a 9... semmai a Settembre (sempre che non sia imbarazzato a tornare in un gruppo che ho dovuto abbandonare)... quando rientrerò da Gaiole... giuro che se l'ora non fosse stata così proibitiva sarei venuto, ma senza costume...

Una ricettina estiva, abb veloce e light:

INSALATA CON ROTOLINI DI TACCHINO

ingredienti: 4 fette di fesa di tacchino (600g) o pollo se preferite + 1 spicchio di aglio; 1 limone non trattato (difficile ve lo posso assicurar e); 1 rametto di timo; 200g di insalatine novelle miste o misticanza; 100gr di pomodorini ciliegia; 1 cucchiaio di senape; olio EV; sale e pepe.

procedimento:

Aromatizzare la carne. ricavare solo la parte gialla del limone (non quella bianca che è amara, e usate un coltellino particolarmente affilato). Tritate finimente la scorza del limone. Lavare la sfoglia il rametto di timo e tritarlo con lo spicchio d'aglio schiacciato e spellato. Disporre le 4 fettine di tacchino tra due fogli di carta da forno e appiattirle con il batticarne. Spolverizzare le fettine di carne con limone tritato, il mix aromatico, sale e pepe. Arrotolare la carne con la carta forno fissandola con alcuni punti di cucitrice. Disporre il rotolo nel cestello per la cottura (ci deve essere acqua a sufficienza in modo da fare vapore per 20', che poi è il tempo di cottura con coperchio). Lavare le insalatine miste e i pomodorini (tagliati a fiore o a metà). Fare un emulsione con 1 cucchiaio di limone, la senape, 3 cucchiai di olio EV, sale e pepe (questa è la proporzione, poi vedete voi quanto farne). La presentazione può essere a piacere. a me piace in una ciottolina piuttosto ampia o un piatto fondo abb. piccolo son il letto di insalatina, qualche fetta di tacchino arrotolata, i pomodorini sparsi e l'emulsione a cascata sopra...

Vino per chi non è a dieta: un bianco abb strutturato con qualche passaggio in barrique... vernaccia barriquata se la trovate

è tanto che non lo dico... Buon appetito.

mercoledì 12 settembre 2007

Che grande spettacolo!



a tenere in alto la bandiera dei Rossi... eccolo... l'animale: Il Blascoooo!!!

Ieri a Firenze è stato veramente uno spettacolo. Lo gente dello stadio meno: sempre i soliti toscani che se non li lasci a bocca aperta per 5 minuti non ti incitano. Ma andate a vedere i Back Street Boys, sempre ammesso che ci siano ancora.

Quando vado ai conceri dell'animale, mi chiedo sempre come faccia a riunire una marea di gente come quella di ieri. Saranno i testi (non penso la musica), ma quando sale sul quel palco tutto diventa armonia, compreso gli errori e i lapsus nei testi.

Inizio concerto quasi tradizionale, con ovazione classica del pubblico e delirio delle bimbe presenti, ma con la canzone che non spara subito (e forse è un bene per l'ugola) ma va in crescendo fino ai botti pirotecnoici finali, sincronizzati con i colpi di batteria. E siamo solo alla prima canzone (Basta Poco).
Poi un susseguirsi di ever green e qualche canzone meno nota ai fan più giovani(cosa c'è, la combriccola del Blasco, voglio andare al mare, lunedì, anima fragile), intervallata da La compagnia (ultimo brano diffuso nelle radio n.d.r.) e Non sopporto (nuovo singolo cantato solo ai concerti di questo tour, vecchia tradizione italiana). E poi via con Siamo soli e Un Senso prima della pausa per noi.

dopo la pausa via con il turbolente Midley: domani sì, adesso no; la strega (spettacolare l'interpretazione); cosa vuoi da me, delusa, sono ancora in coma. E poi... i classici: Vivere una favola (emozionante e sempre molto attuale), ...stupendo(mamma miaaa!!!), come stai (non un granchè), sally, c'é chi dice no, gli spari sopra, siamo solo noi (poca carica nel batterista, ma come sempre grande Gollinelli, il bassista) rewind... e prima della seconda pausa (con la solita finta del Blasco che dice di andare via, abbozziamola) la mitica Ciao, con un gran Cuccchia, il sax).

Gran Finale con: bollicine, cantata(?) dal pubblico, vivere, stupido hotel, canzone (con ricordo di Massimo Riva, amico e chitarrista del blasco, ormai scomparso da tempo ma sempre nei cuori dei vecchi fans) e alba chiara con fontane pirotecniche a calare sul palco, effetto cornice dell'inizio concerto e sipario immaginario.

Nel complesso: grande show di luci oltre alle varie cose acustiche di cui mi intendo meno (anche se penso che il miglior vasco sia quello con la sola chitarra acustica, suonata da lui magari). Grandi gli assolo di Steff Burns, meno brillante Solieri (anche se la gag in Vasco gli tasta il pacco non è passata inosservata). Buoni i cori (con Clara Moroni complice sessuale di Vasco in La combriccola del Blasco), ottimo Gollinelli. Meno il batterista, forse un po' troppo in ombra, e le trombe. Onesta la prova di Alberto Rocchetti (le tastiere), con la sua immancabile intro di Canzone e Alba Chiara.

E infine come non sottolineare lui: il Blasco. Ironico, pungente, casinista: gioca con qualsiasi oggetto arrivi sul palco, stemperando qualsiasi panico del suo entourage (che trova una delle più belle scalette di canzoni, che abbia mai sentito a un concerto del Blasco. forse battibile da quella del primo heineken festival nel 1998; xò non c'ero, causa maturità imminente). Blasco diventa persino tollerante: stringe la mano a molti fans e non fa una piega quando gli tirano molta acqua dalle zone più vicine al palco.