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venerdì 30 maggio 2008

brivido estivo...



ma chi si è perso lo speciale del Blasco su Raidue ieri sera?

che dire... ne ho visto a sprazzi grazie a Vcast...

che inizio (con un po' di lisca possibilmente)...

e dopo giorni di Sole, giorni di Pioggia, giorni di Manzo...

voglio andare al mare... con le donne piene di Sole, donne da sole...

Vi svelo un segreto e un anteprima:

segreto: data l'emergenza in rosa, mi hanno chiesto di andare a "giocare" (fare tredicesimo) a Genova.

anteprima: dovrò rinunciare. andrei anche a fare il 16esimo se solo non fossi a Gaiole tutta la settimana e non ci rimanessi per diverso tempo... ciò comporta un innumerovele numero di cose da fare il Sabato... e l'orario è molto "difficile" (20:00): spiegare a coloro che ti aspettano a casa per 5 giorni su 7 il motivo sul perchè te ne vai a Genova (tornando in nottata) invece di passare il tempo con loro e un molto complicato anche se so che capirebbero... il male sarebbe che non capirei io... è passato più di un girone intero e non me la sento... pensate se per puro sbaglio, mi gettano in acqua su 8-3 per gli altri, io faccio prendere il 9 e il 10 gol e la partita finisce 10 a 9... semmai a Settembre (sempre che non sia imbarazzato a tornare in un gruppo che ho dovuto abbandonare)... quando rientrerò da Gaiole... giuro che se l'ora non fosse stata così proibitiva sarei venuto, ma senza costume...

Una ricettina estiva, abb veloce e light:

INSALATA CON ROTOLINI DI TACCHINO

ingredienti: 4 fette di fesa di tacchino (600g) o pollo se preferite + 1 spicchio di aglio; 1 limone non trattato (difficile ve lo posso assicurar e); 1 rametto di timo; 200g di insalatine novelle miste o misticanza; 100gr di pomodorini ciliegia; 1 cucchiaio di senape; olio EV; sale e pepe.

procedimento:

Aromatizzare la carne. ricavare solo la parte gialla del limone (non quella bianca che è amara, e usate un coltellino particolarmente affilato). Tritate finimente la scorza del limone. Lavare la sfoglia il rametto di timo e tritarlo con lo spicchio d'aglio schiacciato e spellato. Disporre le 4 fettine di tacchino tra due fogli di carta da forno e appiattirle con il batticarne. Spolverizzare le fettine di carne con limone tritato, il mix aromatico, sale e pepe. Arrotolare la carne con la carta forno fissandola con alcuni punti di cucitrice. Disporre il rotolo nel cestello per la cottura (ci deve essere acqua a sufficienza in modo da fare vapore per 20', che poi è il tempo di cottura con coperchio). Lavare le insalatine miste e i pomodorini (tagliati a fiore o a metà). Fare un emulsione con 1 cucchiaio di limone, la senape, 3 cucchiai di olio EV, sale e pepe (questa è la proporzione, poi vedete voi quanto farne). La presentazione può essere a piacere. a me piace in una ciottolina piuttosto ampia o un piatto fondo abb. piccolo son il letto di insalatina, qualche fetta di tacchino arrotolata, i pomodorini sparsi e l'emulsione a cascata sopra...

Vino per chi non è a dieta: un bianco abb strutturato con qualche passaggio in barrique... vernaccia barriquata se la trovate

è tanto che non lo dico... Buon appetito.

giovedì 10 aprile 2008

semplicemente godere!

i maliziosi penseranno subito male...

ma come sempre la mia anima degustatrice ha scoperto una goduria mangereccia che fino ad ora non avevo trovato il modo di assaggiare. e qui si parla di modo perchè, io, alla ricerca di sperimenti culinari piuttosto complicati (almeno per le mie doti di autoapprendista cuoco) sono rimasto allibito su come si possa godere di un piatto senza tanti ingredienti e arnesi... in effetti ho sempre avuto la convinzione che semplice è bello o buono (vedi sushi). ma scoprirlo in quel di Gaiole è davvero assurdo...

Bastano un padella, un filo d'olio, 2 albumi e 1 tuorlo, un po' di grana e 2 pomodorini.

Omelette falsa (o frittata al grana) ai pomodorini.

I pomodorini non vanno conditi solo lavati, e poi fate una semplice frittata ben cotta aggiungendo il grana (occhio al sale, perchè il grana sala di già). Buon Appetito. Sarà la fame ma l'abbinamento è semplice, buono e gustoso. A casa se ne avete voglia o volete stupire qualcuno provate la stessa fritta ma con le fragole, non troppo mature. e poi ditemi...

p.s.= ire quando ho un po' più di tempo ti metto una ricetta vera. ma ultimamente non cucino più di tanto.

ah Dimenticavo: i bimbi giocano a Firenze, piscina Nannini ore 16. le bimbe a Lerici. quindi niente scuse... tutti a tifare etruria... non mi rimane altro al momento.

mercoledì 5 marzo 2008

Ritornando in cucina...

... una ricettina veloce (per Irene) e poco complicata (per gustavo), che riprende la tradizione del non buttare via... d'accordo io sono anti-panna in cucina... fate vobis!... vi avanza della pasta all'uovo, questa ricetta fa al caso vostro... in fondo faccio riferimento alla frittata di pasta, un po' rivisitata...

Sformatino di tagliolino allo speck

ingredienti (dovrebbero basare per 6-8 stampini usa e getta in alluminio): 250 gr di pasta all'uovo secca (meglio tagliolini), 3 uova, burro, 200 gr speck tagliato grossolanamente, 2,5 dl di panna fresca, 150 gr di parmigiano reggiano grattugiato, pangrattato q.b., rosmarino, noce moscata, sale e pepe.

Procedimento: cuocere la pasta all'uovo al dente e passare sotto l'acqua fredda per fermare la cottura. fondere il burro ,circa 30 gr, a fuoco basso in un pentolino (basta che sia fuso, non deve sfrigolare). sgusciare le uova separando i tuorli dagli albumi, quest'ultimi da montare a neve (con la frusta). Mescolare i tagliolini con i tuorli, la panna, il burro fuso (lasciato raffreddare), il parmigiano reggiano, una macinata di noce moscata, sale e pepe e, alla fine, gli albumi montati a neve in modo molto delicato (in più riprese) con movimenti dall'alto verso il basso (con una spatola e non con la frusta che renderebbe vanno il fatto di averli precedentemente montati). mentre il composto riposa qualche minuto, imburrare gli stampini e spolverizzarli con il pangrattato. Mettere il composto negli stampini e cuocere il soufflè in forno già caldo a 180° per 25-30 minuti a almeno finché la superficie del soufflè non sarà dorata e gonfia. Durante la cottura ritagliare delle striscioline di speck da far dorare in una padella antiaderente con qualche ago di rosmarino, precedentemente lavato (gli oli vegetali rilasciati dal rosmarino e il grasso dello speck dovrebbero essere sufficienti per la doratura dello speck, ma se la padella non è antiaderente va aggiunta una piccola quantità d'olio e.v.). sformare i soufflè nel piatto, facendo una piccola incisione sul fondo dello stampino in alluminio e servire con lo speck dorato e aghi freschi di rosmarino.

buon appetito

mercoledì 13 febbraio 2008

avete notizia di...


... un (non più) giovane abilitato alla professione di agronomo?

... un (non più) giovane pseudo-pallanuotista con la passione per il vino?

io no!


e voi?


sono stato brontolato da uno dei miei lettori: "non scrivi più un c...o, belìn!".

sono stato ferito nell'orgoglio... e dopo aver degustato al corso di 2° livello AIS una buona bottiglia di Chianti Classico 2003 del Castello di Volpaia mi sono detto: "è finito il Carnevale!". E Sabato, a Viareggio, mi sono veramente accorto di quanto io sia cambiato in questi ultimi anni. Molti, per le consuetudini di questa società di affamati e poveri consumatori, direbbero in meglio. Altri, quelli che mi hanno conosciuto negli anni passati, direbbero che sono diventato il medio borghese, annebbiato dalla quotidianità. E' vero, a Viareggio, mi sono sentito un fratello maggiore che vede la degenerazione di uno minore, con in mano una bottiglia di plastica piena di vino "scadente". Poi durante il viaggio di ritorno mi sono detto che va bene così: in fondo (come dice un vecchio cantautore, non me ne voglia, ma gli anni sono quelli) io con le tette al vento ci giravo già vent'anni fa. Quando era un po' più difficile girare un po' trasandati, quando le "fighette" ti additavano se bevevi un bicchiere in più (e ora vedi certe tipe figlie di papà che...), quando c'era più rispetto per i giovani più vecchi, quando l'odore del mare si sentiva perfino da qui... L'alternatività per molti è diventa routine, per me la quotidinità è diventata realtà... ma ora DEGUSTO TUTTO ed è gioia... la loro alternatività, per ora, è noia... il lupo perde il pelo...


e quindi... il vino ve l'ho già consigliato prima (tommy è quello che fai te?)


il film: AMERICAN GANGSTER un film di Ridley Scott con Russell Crowe, Denzel Washington, Chiwetel Ejiofor, Cuba Gooding jr (alcuni l'hanno paragonato al padrino,mah!. consiglio: non mettetevici con l'intenzione di vedere una nuova versione del padrino; semmai approfittatene per riflettere sui valori reali che possono avere le guerre). In DVD,lento ma con un cast e una regia eccezionale: The Good Sheperd un film di Robert De Niro con Matt Damon, Angelina Jolie, Alec Baldwin, Tammy Blanchard.


il piatto: vorrei proporvi una ricetta Sushi, ma ancora non ho trovato gli strumenti per farla (a proposito se qualcuno conosce un negozio di articoli per la cucina giapponese gli sarei grato se me lo postasse sui commenti. Gusty in Hungary si trovano?). mi rifugio in un abbinamento semplice semplice: bruschetta con alici marinate e pomodori pachino sottolio da accompagnare con salsa al basilico (la variante con bocconcini di provola o mozzarella). Gusty se è difficile questa sparati.


la musica: Unplugged di Alex Britti 2008, by MTV. anche se non vi piace il genere e il cantate, è da apprezzare la grandissima competenza musicale di Britti, che ogni volta che suona la sua chitarra fa rimanere in ammirazione la parte blues della mia anima musicale.


Il libro: non ce l'ho. con queste belle giornate, fatevi una passeggiata fuori.


NOVITA': il programma TV. Qui vengo in aiuto di tutti quelli che sono stufi della politica alla TV. perciò alla fine della campagna politica questa sezione sarà chiusa. non se se faccio bene o male ma qualche giornata piovoso prima di Aprile ci sarà ancora. Mi spiace per i molti che non ne hanno possibilità ma mi devo avvalere anche dei programmi radio e TV satellitare.

Cominciamo con una rete in chiaro: Che tempo che fa, condotto da Fabio Fazio. direte: dove sta la curiosità? Se vi siete persi qualche intervista o qualche intervento di Albanese e della Littizzetto cliccate qui. Io vi consiglio l'intevista a Cassano (fra le più recenti).



un abbraccio a chi è a giro per il Mondo

sabato 15 dicembre 2007

di Sabato!

accidenti che freddo... ci siamo quasi.... pensieri del Sabato che non vanno di pari passo a quello che dovrei fare.

ieri amichevole a Firenze: che tonnara ragazzi, non c'era il tempo di entrare e subito riuscire. acqua calda a bestia, tipo sauna, e illuminazione da pub. ma almeno l'acqua è fonda e si fanno un po' di "schizzi". non so come faceva a vedere i falli Marina... mah!?!

ormai ci siamo, domani a quest'ora sono già a degustare... speriamo bene.

la ricetta (da SOS Simone Rugiati) è la seguente, ma vi dovete procurare uno o più barattoli da conserva, di quelli con il tappo ermetico (con il ferretto di chiusa per capirci).
Reginette al pesce in barattolo
Preparate una grossa pentola con acqua e colapasta inox da immergere nelle pentola. Tale procedura servirà per la cottura a vapore del barattolo dentro al quale avrete messo le reginette nel modo seguente.
Preparate dei filetti di pesce, qualsiasi tipo, a vostro piacimento e in base alle possibilità del vostro portafoglio.
Pulite gli scampi, togliendo l'intestino e la testa. Al posto degli scampi potete usare i gamberi (più difficile togliere l'intestino) o le cicale (un po' più laborioso ottenere la polpa).
Con tutti gli scarti dei pesci e dei crostacei (lische,teste,code...), fare un fumetto di pesce, che non è un vero e proprio fumetto perché vanno aggiunti gli odori (poco sale mi raccomando perché ci pensano già i pesci). Un volta pronto, filtrare e mettere in una casseruola dove porterete a poco più di metà cottura le reginette (o altro tipo di pasta che gradite). In questo modo anche le reginette si insaporiranno di pesce, perché la pasta secca è come una spugna.
Mentre cuoce la pasta fate saltare delle cozze in una padella, quando si sono aperte toglietele dal fuoco e prelevate i muscoli dai gusci.
Prendete un'altra padella dove dovrete amalgamare un po' di "fumetto" e un po' di liquido (biancastro) delle cozze. Tale amalgama servirà a riempire il barattolo da conserva.
Un volta ottenuti tutti i prodotti fate una sorta di lasagna interna al barattolo, sovrapponendo le pasta mezza cotta, i filetti di pesce(crudi), dei pomodorini freschi (servono assolutamente per dare un po' di acidità), i muscoli delle cozze e i crostacei (crudi). L'ordine con cui sovrapporli lo decidete voi, cercando di aggiungere i gambi (preferibili per questo tipo di cottura perché rilasciano più lentamente gli oli; ma vanno bene anche le foglie) di prezzemolo (non esagerate perché altrimenti sovrasterà il profumo di prezzemolo rispetto al pesce). Un volta riempito quasi completamente (lasciate un po' di aria), versatevi dentro l'amalgama ("fumetto" e liquido di cozze), chiudete il barattolo e cuocete al vapore, adagiando il barattolo nel colapasta. come vedete non ho dato le dosi volutamente, perché tutto dipende dalla grandezza del barattolo che usate (cmq i tempi di cottura al vapore sono brevi, per un barattolo di medie dimensioni circa 3-4 minuti). NON VA USATO IL SALE PERCHÉ CI PENSANO I PESCI E LIQUIDO DI COTTURA DELLE COZZE!!!!.
Per servire: se usate barattoli enormi vanno distribuite le dosi in un piatto fondo, e l'idea del barattolo va a p....ne. quindi vi consiglio barattoli medio-piccoli in modo da servili su piatto fondo con tovagliolo sotto, da stappare una volta serviti: così fate la vostra porca figura.
Credo sia inutile ricordarvi che il barattolo dopo la cottura a vapore è umido e prima di servirlo va asciugato.
SE VI FATE SFILETTARE IL PESCE DAL PESCIVENDOLO (ABORRO!) RICORDATEVI DI FARVI DARE ANCHE GLI SCARTI.
Buon appetito

Per il film: vi consiglio Lezioni di Cioccolato regia di Claudio Cupellini con Luca Argentero, Violante Placido, Neri Marcorè (spettacolare! Attraverso un cioccolatino si vivono momenti di estasi...) e Hassani Shapi (veramente bravo e divertente nella sua parte). Commedia piuttosto brillante, per evadere e ridere un po', riflettendo anche su 1 dei milioni dei problemi del Sistema Italia (forse liquidato troppo in fretta nella prima parte del film, ma è comunque una commedia non un film denuncia)

ciauz e buon Week end. cincin

mercoledì 5 dicembre 2007

Back to the Future

il Natale è più Natale... che palle si avvicina la festa del consumismo e dei parenti che puzzano di giacchetto della festa, tirato fuori dalla naftalina. sarò retorico, ma che noia. il rosso fa veramente chìc ed è un classico, ma sapere che è a causa della CocaCola, mi fa...

in compenso sono contento: rivedrò Tagliola Gustavo Ritondale (per chi non lo conosce: mio ex compagno di squadra trasferitosi in Hungary) e Orsi(sua fidanzata). sul blog di Gu ho scoperto che Ronny ha aperto blog a base di pallanuoto e suo bimbo.
sto sorvolando sul mio assenteismo: gli scritti dell'esame di stato mi hanno distratto un po'. qualche lettore che non credevo, mi ha detto di aggiornarlo e io provvedo. Tralascio tutti i problemi sociali, anche lì che palle i soliti noti al parlamento. Ha ragione Luciana (Littizzetto n.d.r.): chi ce la fa ad ascoltarVi più. siete sempre gli stessi. basta. ha ragione il sindaco di Cittadella. bravo Gustavo che sei emigrato: ti invidio!
qualcosa di più leggero

Musica. "As I am" di Alicia Keys, ha una voce troppo sensuale. da brividi.

Libro. in questo periodo ho un fissa per Coelho, quindi vi consiglio "Veronica decide di morire".

Vino. e qui viene il bello, non io, ma la bevanda di Bacco. ho trovato ammirazione per un bel Carmignano DOCG(per chi non lo sapesse è la più piccola DOCG italiana) del 2005, denominato "Montefortini" della Az.Agr. Fattoria Ambra. non è ancora maturo al punto giusto: va lasciato riposare ancora un paio d'anni, provando a aprirne una bottiglia l'anno prossimo. non del tutto maturo perchè il boquet è veramente ricco di sentori e profumi già evoluti, ma in bocca si sentono tutte le asperità tipiche di un vino ancora da maturare. in più il rapporto qualità/prezzo è molto buono: mi pare di ricordare poco sopra i 6€. note(per i più esperti): blend di Sangiovese(80%), Cabernet Sauvignon(10%), Canaiolo Nero(10%), Merlot(5%).

Ricetta. Baccalà in dolce e forte moderno, con tortino di cipolle bianche.
Per il tortino: cuocere le cipolle bianche (senza spellarle) arrotolate nella carta alluminio, in forno per 45' a 200°C. Una volta cotte, pulirle e fare a tocchetti grossolani. farle freddare. aggiungere le uova(2 per 4 cipolle) panna (1dl), parmigiano e pan grattato fino ad ottenere una consistenza piuttosto abondante. Mettere in stampini di alluminio(cuoce meglio, fidatevi) precedentemente imburrati con burro pomata(così non vi cola dalle pareti e usate un pennellino perdiamine) e passati con pangrattato. cuocere in forno per 12'-14' a 150-160°C
Il Baccalà: infarinare il baccalà assicurandosi che la farina non ecceda sulle superfici. Soffriggere(con olio EV, chiaramente. usate quello toscano, è Nostro e siamo abituati. non date retta ai cuochi televisivi che vi dicono che sovrasta il sapore. è vero, ma perchè devo usare un olio ligure se sono toscano, sono abituato), a fuoco medio, una cipolla tagliata grossolanamente. Quando sta per raggiungere il colore dorato e prima che si bruci, aggiungere poca acqua e continuare a cuocere finchè non si asciuga quasi completamente. aggiungere il baccala (il primo lato è la pella, mi raccomando, altimenti vi si attacca tutto). poi l'uvetta e i pinoli a piacimento. innafiate con aceto bianco (buono, non lesinate sui prodotti culinari. semmai compratevi un paio di scarpe in meno) e far evaporare. aggiungere una miscela di cacao in polvere e acqua, rapporto 1:2, per un totale di 1dl per 4 pezzi di baccalà. far rapprendere. spengere il fuoco (mi raccomando, altrimenti addio cioccolato) e grattugiare sopra del cioccolato fondente.
Servire il baccalà con il tortino e grattugiare nuovamente il cioccolato sul baccalà.
L'abbinamento non ve lo faccio, perchè è veramente difficile abbinare il cioccolato con un vino che non sia liquoroso, data la lunga persitenza del cioccolato. lo si può fare con il baccala, ma fate vobis: non ci bevete un barolo è chiaro!
Buon appattio.

dimenticavo il film.

non ve ne consiglio in uscita, ma un datato film thriller con Denzel Washington : "il tocco del Male" . per assurdo, da una possibilità di soluzione ad alcuni crimi italiani, che vengono usati come dito per non mostrare la Luna.
Infine, un applauso al Venezuela, terra dove tutte le donne hanno il seno rifatto: che palle con questa plastica! appendetevele all'albero...
Ciauz
Lancillotto per Natale Starnazzerà...

giovedì 25 ottobre 2007

La ricetta di primo freddo!

ecco una prima ricetta come promesso... le dosi si rimettono al vostro gusto... è un'antipasto molto sfizioso: la cena deve proseguire sullo stesso tono. Non partite in tromba se non vi riesce mantenere alto il livello gustativo (non è un consiglio solo per il Vs meno: capito maschietti!!!). Meglio 2 piatti in meno di seguito che non sentire il resto dei sapori, è anche vero che un buon vino potrebbe pulirvi molto la bocca e farvi ripartire con un piatto di simile consistenza e aromaticità.

ma eccovi alla ricetta...

Bruschetta di polenta con polpettine di manzo

Ingredienti:

per le polpettine:

Manzo macinato, uovo, parmigiano, prezzemolo, prosciutto crudo dolce, passata di pomodoro, acqua, aglio, semi di sesamo, olio, sale e pepe.

per le bruschette:

polenta fredda

Preparazione:

per le bruschette:

friggere delle fette, piuttosto spesse, di polenta fredda, in abbondante olio, dando alla polenta la forma in base al piatto di portata.

per le polpettine:

Far tostare i semi di sesamo con olio e l’aglio; aggiungere la passata di pomodoro e un po’ d’acqua.
Fare un impasto con il macinato, l’uovo, il parmigiano, il prezzemolo, e il prosciutto crudo tagliato sottilmente. Fare delle polpettine di medie dimensioni. Immergere le polpettine nell’intingolo al pomodoro e far cuocere lentamente.

per il servizio:

adagiare le polpettine sopra alle bruschette al pomodoro.

Buon Appetito!

giovedì 7 giugno 2007

Non facciamo i soliti Italiani!








La prima foto è una panoramica di Noto, sotto quella di Modica e infine la cattedrale di Noto, da poco riaperta dopo una ristrutturazione post crollo navata centrale.

E' vero le foto non raccontano i profumi, la storia, gli odori, il caldo e il sudore dei popoli che l'hanno vissuta... ma io me ne sono "innamorato"... e non solo io; infatti l'Unesco ha dichiarato la Val di Noto "patrimonio mondiale dell'umanità".

cosa sta succedendo?


Da alcuni anni una società petrolifera americana, la "Panther Eureka", sta cercando di trivellare la zona in cerca di petrolio. E gli è stata data anche l'autorizzazione, dall'ex assessore all'industria della Regione Sicilia, a compiervi trivellazioni e prospezioni per la ricerca di idrocarburi nel sottosuolo; e in caso positivo (positivo per la "Panther Eureka", naturalmente) è già prevista la concessione per lo sfruttamento dell'eventuale giacimento.


Poi l'inizio dei lavori è stato fermato, nel 2003, dal Governatore Cuffaro su proposta dell'allora assessore ai Beni Culturali Fabio Granata, di Alleanza nazionale, in prima fila in questa battaglia. E' cominciato quel balletto tutto italiano fatto di ricorsi all'ineffabile Tar, rigetti, annullamenti, rinnovi, sospensioni temporanee, voti segreti, vizi di forma e via di questo passo ( ma anche di sotterranee manovre politiche che hanno sgombrato il campo dagli oppositori più impegnati). E si sa purtroppo come in genere questi balletti vanno quasi sempre tristemente a concludersi da noi: con la vittoria dell'economicamente più forte a danno dei rispettosi dell'ambiente e con l'arricchimento di qualche politico.


cosa fare?

ben poco, se vi va informateVi più possibile o aderite alla raccolta di firme cliccando qui sopra.


Il giovedì è il giorno della ricetta da poter sperimentare nel weekend.
rimanendo in associazione con il territorio sopra citato... (non so se è la ricetta originale, comunque ci si avvicina).
ARANCINI (parte orientale sicilia)/ARANCINE SICILIANI/E


INGREDIENTI

100 grammi di piselli; 100 grammi di riso; 2 uova; 1/2 cipolla; conserva di pomodoro; parmigiano; brodo; pangrattato;olio di semi; zafferano; 30 gr di macinato di maiale; 50 gr di macinato di vitello; burro; sale e pepe q.b. .


Lessare il riso ben al dente, unirvi il burro, lo zafferano, il parmigiano grattugiato ed un uovo. Soffrigere la carne macinata in pochissimo olio con la cipolla tritata, aggiungere la salsa di pomodoro, i piselli ed il brodo. Aggiustare di sale e di pepe. Fare delle palline con il riso, creare un foro e riempirlo con il composto (il sugo deve essere molto stretto e si possono aggiungere pezzetti di provoletta dolce), quindi dargli la forma tipica degli arancini (a cono/piramide). E' preferibile impanarli come di seguito: uovo,farina, uovo, pangrattato. Friggere in abbondante olio di semi (non sono per l'olio di semi, meglio friggere nell'olio e.v. i volta al mese se ci si vuole bene spendendo qualcosina di più, per gli amanti del fritto più volte a settimana usate gli oli di semi) .